É un progetto educativo pensato per offrire sostegno concreto a minori con disabilità intellettiva e a giovani in situazione di fragilità familiare e sociale, tra i 16 e i 21 anni. L’obiettivo è fornire un ambiente sicuro, accogliente e “normale”, simile a una casa, dove i ragazzi possano sperimentare relazioni positive, acquisire autonomie quotidiane e ricevere ascolto e supporto, soprattutto nelle ore più delicate della giornata.
Le attività si svolgono nel tardo pomeriggio e in serata, dalle 16 alle 21, un orario particolarmente a rischio per chi si trova in situazioni di trascuratezza, isolamento o conflitto familiare.
In questo spazio, condiviso tra pari e guidato dalla presenza educativa di due operatori, i ragazzi imparano a cucinare, gestire la casa, fare la spesa, rispettare regole comuni e relazionarsi in modo costruttivo.
Il progetto si rivolge a due principali gruppi di destinatari:
- Minori con disabilità intellettiva e giovani con bisogni educativi speciali, per i quali si punta a sviluppare competenze relazionali e domestiche, promuovere la collaborazione, affrontare insieme situazioni problematiche legate alla scuola o alla famiglia, e offrire un’alternativa quotidiana al domicilio in caso di trascuratezza o maltrattamento, evitando il ricorso a strutture residenziali.
- Minori in difficoltà familiare, che necessitano di un accompagnamento educativo pomeridiano, un sostegno scolastico mirato – anche per disturbi specifici dell’apprendimento – e un aiuto nel rafforzare le abilità comunicative e le routine di base legate alla cura di sé.
L’équipe è composta da due educatori presenti durante l’attività e da un coordinatore, responsabile della progettazione individualizzata e del raccordo con famiglie, servizi sociali e Fondazione. Le attività si svolgono in un appartamento attrezzato nella zona nord di Brescia, un ambiente funzionale e familiare, con cucina, doccia e lavatrice, pensato per rendere concreta l’esperienza educativa.
Il progetto è reso possibile grazie al sostegno della Fondazione Museke, che ha creduto fin dall’inizio nella forza inclusiva di questa proposta
